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Frashokereti
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Lmwaw'mwbaescatologia zoroastriana, riassumibile con il termine mwbqFrashokereti (mwbgmwbwfrašō.kərəti) presente nell'mwcaAvestā, locuzione corrispondente anche al termine mwcqmedio persiano mwcgfrašagird <plškrt>), definisce la dottrina mwcwzoroastriana di un rinnovamento finale dell'mwdaUniverso, quando il male verrà distrutto, e tutto quello che resterà sarà allora in perfetta unità con Dio (mwdqAhura Mazdā). Il termine probabilmente significa "rendendo meraviglioso, eccellente".cite-ref-1[1]
Le premesse dottrinali sono le seguenti:
• Il bene alla fine prevarrà sopra il male;
• La creazione era inizialmente perfettamente buona, ma venne successivamente corrotta dal male;
• Il mondo verrà alla fine ripristinato alla perfezione che aveva al tempo della creazione;
• La "salvezza dell'individuo dipende dalla somma dei pensieri, parole e opere [di quella persona], e dunque non vi può essere alcun intervento, compassionevole oppure capriccioso, esercitato da alcun essere divino per alterare questo".
Dunque, ogni essere umano ha la responsabilità del destino della propria anima, e simultaneamente condivide la responsabilità per il destino del mondo.cite-ref-boyce-2-0[2]
Contents
• Note
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Escatologia
Esiste soltanto un accenno alle idee mwiaescatologiche nei testi superstiti dell'mwiqAvestā, e sono noti in dettaglio soltanto dai testi della tradizione zoroastriana, in particolare dal libro mwigmwiwBundahishn del mwjaIX secolo. Nel mito ad esso accluso, come appare nel mwjqBundahishn (mwjgGBd 30.1ff), si può leggere:cite-ref-boyce-2-1[2] Alla fine del "terzo tempo" (il primo era l'era della creazione; il secondo l'era della miscela; e il terzo quello della separazione), vi sarà una grande battaglia tra le forze del bene (le mwkwmwlayazata) e quelle del male (le mwlqmwlgdeva), che vedrà finalmente trionfante il bene.
Sulla Terra, il mwmaSaoshyant porterà alla mwmqrisurrezione dei morti nei corpi che avevano prima del decesso. Questo processo è seguito da un mwmggiudizio universale eseguito tramite la procedura dell'mwmwordalia. I mwnayazata Airyaman e mwngAtar fonderanno il metallo nei colli e nelle montagne, e il metallo fuso fluirà attraverso la Terra come un fiume. A tutta l'umanità; – sia ai viventi che ai risuscitati -, verrà richiesto di attraversare quel fiume, ma per i giusti (gli mwnwashavan) sembrerà un fiume di latte caldo, mentre i malvagi verranno bruciati. Il fiume dopo discenderà verso gli inferi, dove distruggerà mwoqAngra Mainyu e le ultime vestigia di malvagità nell'universo.
La narrazione continua con una proiezione di mwowAhura Mazdā e dei sei mwpaAmesha Spenta che eseguono un solenne atto finale di adorazione (mwpqyasna), e la preparazione del ''parahaoma'' dal "mwpwhaoma bianco". I giusti prenderanno parte al mwqaparahaoma, cosa che conferirà loro l'immortalità. In seguito, l'umanità diventerebbe come gli Amesha Spenta, potendo vivere senza mangiare e senza sperimentare la fame o la sete, senza armi (o forse senza poter soffrire danni corporei). La sostanza materiale dei corpi diventa così leggera che non proietterà alcuna ombra. Tutta l'umanità parlerà una sola lingua e apparterrà ad una singola nazione, senza frontiere. Tutti condivideranno lo stesso proposito e obiettivo, quello di ricongiungersi con il divino per raggiungere la perpetua esaltazione della gloria di Dio.cite-ref-3[3]
Anche se mwrgfrasho.kereti è una restaurazione del tempo della creazione, non avverrebbe il ritorno all'unicità delle piante, animali e umani primordiali; mentre all'inizio di tutto esisteva una sola pianta, un animale e un essere umano, la varietà che è stata sviluppata da allora rimarrà per sempre.cite-ref-boyce-2-2[2] Similarmente, il gruppo di divinità condotto all'esistenza da Mazda continuerà ad avere diverse esistenze, "e dunque non esiste alcuna profezia che preveda il loro riassorbimento nella mente del Creatore."cite-ref-boyce-2-3[2]
Note
cite-note-11. ↑ L'esatto significato dell'aggettivo mwvqfraša- non è certo, ma probabilmente indica, e viene abitualmente tradotto come "meraviglioso, eccellente".
cite-note-boyce-22. ↑ mwxwmwyaMary Boyce, mwyqmwygZoroastrians: Their Religious Beliefs and Practices, Londra, Routledge & Kegan Paul, 1979, pp.mwyw 27–29, mwzaISBNmwzq 9780415239028..
cite-note-33. ↑ mwawRichard P. Taylor, mwbaDeath and Afterlife: A Cultural Encyclopedia, ABC-CLIO, 2000, p.mwbq 312..
Bibliografia
• Mary Boyce, mwcgA History of Zoroastrianism, Leiden, Brill: Vol. 1: "The Early Period" (1975); Vol. 2: "Under The Achaemenians" (1982); Vol. 3: "Zoroastrianism Under Macedonian and Roman Rule" (1991).
• Mary Boyce, mwdamwdqTextual Sources for the Study of Zoroastrianism (Textual Sources for the Study of Religion). Londra, Rowman & Littlefield, 1984.
• Mahnaz Moazami, mwdw"Millennialism, Eschatology, and Messianic figures in Iranian Tradition" mweaArchiviato il 5 luglio 2017 in Internet Archive., mwegJournal of Millennial Studies, 2000.
Voci correlate
• mwgaFine del mondo
• mwggGiudizio finale
• mwhaMillenarismo
• mwhgMovimento raeliano
• mwiaRisurrezione dei morti
• mwigZoroastrismo
Collegamenti esterni
• mwjg(EN) Almut Hintze, FRAŠŌ.KƎRƎTI, su Encyclopedia Iranica.
• mwka(EN) Eschatology, su Encyclopedia Iranica.